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In tempi recenti si sta sviluppando una nuova forma di “hacking” molto “innovativa” e parecchio insidiosa che colpisce alcuni siti di e-commerce su cui i consumatori effettuano acquisti e, dunque, transazioni bancarie e finanziarie. Il meccanismo è semplice e subdolo.

I ricercatori di Malwarebytes hanno scoperto l’ esistenza di codici malevoli nascosti all’ interno di file immagine presenti nei siti dei negozi online compromessi. In pratica, attraverso l’ immissione di questi codici dannosi, gli hacker sono in grado di intercettare i dati degli strumenti di pagamento, come a esempio le carte di credito, e anche tutti i dati del pagamento (a esempio il nome, il cognome e anche l’ indirizzo di fatturazione). Le immagini “infette” vengono inserite nelle pagine di cassa dei siti hackerati e, in tal modo, nel momento in cui il cliente procede alla transazione e immette i suoi dati, tutte queste informazioni personali e sensibili vengono intercettate e catturate, senza che il consumatore possa accorgersene.

La scoperta di questa nuova modalità di cattura delle informazioni, particolarmente insidiosa perché nascosta semplicemente in un’ immagine, fa comprendere quanto sia importante fare molta attenzione ai siti ai quali ci si rivolge per comprare in internet, che devono essere verificati, sicuri e affidabili.

Il fatto quotidiano

Tom’s Hardware per il Fatto, 15 luglio 2020

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/15/cybersicurezza-ora-i-malware-si-nascondono-anche-nelle-immagini-degli-e-commerce/5869316/

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