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La diffusione dei social network ha portato ad una crescente popolarità di quelli che vengono definiti “influencer”, quindi quei personaggi che con i propri post sono in grado di orientare, in misura più o meno ampia, le scelte commerciali e di consumo degli utenti.

Ovviamente si tratta di soggetti che lavorano spesso in accordo con aziende e marchi, pubblicizzando prodotti di ogni tipo. Sul tema, sempre più attuale, è intervenuta tempo fa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha stabilito l’obbligo di rendere chiaramente riconoscibili i post realizzati a scopo pubblicitario tramite specifica didascalia o hashtag (ad esempio #adv, cioè “advertising”).

Ora anche la Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi) ha pubblicato alcune linee guida non vincolanti destinate a brand e influencer, invitando le aziende a redigere norme comportamentali e a stipulare un contratto con influencer in cui si richiamino queste stesse indicazioni.

La Cnmi ritiene inoltre che il ricorso ad alcuni hashtag possa rivelarsi fuorviante, quindi propone alle Autorità competenti in materia di prendere nuovamente in esame la questione, in particolare regolamentando l’invio di regali o l’uso delle merci in prestito e l’utilizzo degli hashtag #ad #adv e #sponsored nonché la partecipazione degli influencer agli eventi.

I PARTNER DEL PROGETTO

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