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Secondo un’ indagine della Commissione Europea la maggior parte delle piattaforme di vendita online omette informazioni fondamentali, come il diritto di recesso o la garanzia di due anni.

L’ e-commerce in Europa non è ancora trasparente, infatti molti siti non informano i consumatori  su quali siano i loro diritti, nella speranza  che non li rivendichino in caso di problemi. Il tipo di indagine si chiama “sweep” un blitz che ha riguardato una centinaia di siti riguardanti abbigliamento, arredamento e elettronica; i problemi più frequenti stilati secondo l’ indagine sono quattro: il primo ci informa che il 25% dei siti non informa il consumatore su come recedere da un contratto, il secondo ci mostra come il 20% dei siti e-commerce mostra il prezzo fuorviante poiché non contempla spese di spedizione, postali o di altro genere; il terzo punto riguarda la garanzia legale di due anni che è uno dei diritti base del consumatore europeo si tratta di un periodo dove si ha diritto alla riparazione, sostituzione o al rimborso in caso di difetto di fabbricazione in qualsiasi momento si scopre o si manifesta, mentre l’ ultimo punto ci fa notare come il 45% non inserisce il link alla piattaforma Odr, che consente di risolvere controversie online.

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