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Il phishing non viaggia solo via mail ma anche sui social network. Consigli utili per ridurre i rischi di subire un furto di dati online.

Da recenti studi e ricerche emerge che il phishing, cioè il noto meccanismo-truffa con cui gli utenti vengono indotti a fornire informazioni e dati personali e/o finanziari nonché password e credenziali di accesso, non viene messo in atto soltanto via mail nei confronti di singoli utenti, come molti pensano, ma colpisce anche attraverso i social media e coinvolge molte grandi aziende. Nomi “illustri” come Microsoft, PayPal, Dhl e Dropbox sono stati oggetto di frodi finalizzate ad ottenere dati e informazioni su bilanci e buste paga.

Nel caso di comunicazioni via mail è consigliabile, al fine di ridurre il rischio di incappare in una frode, controllare con cura il mittente (poiché spesso i truffatori inviano comunicazioni spacciandosi per istituti bancari, enti pubblici o assicurazioni) e il contenuto del messaggio (quasi sempre nel testo delle mail truffa sono presenti errori e refusi) e cambiare spesso le password.

Inoltre navigando su internet è bene verificare la sicurezza dei siti a cui si accede, controllando la presenza il protocollo di sicurezza (riconoscibile dalla presenza della sigla HTTPS prima dell’indirizzo del sito stesso), che appunto consente di navigare in maniera sicura e senza rischio di furti di dati. Infine è opportuno installare sul computer i programmi antivirus e antimalware.

I PARTNER DEL PROGETTO

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