YouTube e Safer Internet Day

L’11 febbraio è stato il Safer Internet Day, la giornata internazionale di sensibilizzazione e di promozione per un uso consapevole della rete. L’iniziativa mondiale è stata istituita nel 2004 dall’Unione Europea e ricorre il secondo giorno della seconda settimana del mese di febbraio di ogni anno. Durante l’evento si è parlato di YouTube, una delle piattaforme web più usate al mondo. YouTube ha delle regole ben precise per quanto riguarda i contenuti che si possono caricare e il controllo di tali contenuti viene fatto da algoritmi ma è possibile che alcuni video sfuggano ai controlli e in questi casi è consigliato agli utenti di segnalarlo tramite l’apposita funzione. Un altro consiglio è quello di monitorare e aggiornare periodicamente le impostazioni della privacy e la sicurezza dell’account tramite la password. Infine, YT offre quello che si chiama YouTube Kids ovvero un servizio di navigazione controllata per i ragazzi di età inferiore ai 13 anni. 

I PARTNER DEL PROGETTO

Sito web realizzato nell’ambito del progetto e-RA Digitale: il consumatore incontra il web - finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (DM 7 febbraio 2018). Le attività di assistenza, consulenza, formazione ed informazione promosse nell’ambito della realizzazione del progetto e-RA DIGITALE sono rese a titolo gratuito




Google modifica le proprie regole

Google ha modificato le proprie regole. Il 31 marzo 2020 entreranno in vigore i nuovi termini di servizio. La novità più rilevante riguarda i minori e i loro genitori poiché l’età minima per poter creare un account Google è stata fissata a 14 anni. Oggigiorno però molti smartphone, soprattutto Android, per poter funzionare richiedono l’apertura di un account Google e l’azienda statunitense ha pensato di dare la possibilità, ai genitori e ai tutori legali di minori, possessori di account, di creare a loro volta un “account figlio” e gestirlo impostando tempi e limiti di utilizzo.

Un’altra delle novità è la sezione “rapporto dell’utente con Google”, dove si potrà prendere visione dei termini di servizio spiegati con un linguaggio semplificato. Tuttavia, le novità introdotte non apporteranno modifiche né alle modalità di trattamento dei dati né alle politiche sulla privacy.

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Solidarietà Digitale: servizi gratuiti in tutta Italia

A partire dal 10 marzo 2020, in tutta Italia sono stati resi disponibili una serie di servizi digitali gratuiti. Inizialmente, la fruizione di questi servizi gratuiti interessava solo le aree delle ormai ex zone rosse ma ora l’iniziativa è stata estesa a tutto il Paese. Si tratta del progetto Solidarietà Digitale promosso dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. L’obiettivo è quello di aiutare le persone, costrette a stare in casa a causa della pandemia Coronavirus, a continuare la propria attività lavorativa o scolastica ma anche a trascorrere il tempo piacevolmente. In sostanza, i servizi gratuiti messi a disposizione consentono il lavoro da remoto attraverso piattaforme di smart working e di e-learning, e offrono inoltre l’intrattenimento digitale per ogni età. Per maggiori dettagli consultare il sito solidarietadigitale.agid.gov.it.

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Mozilla Firefox tutela la privacy degli utenti

Il browser Firefox appartenente a Mozilla Foundation ha implementato una nuova funzione per tutelare la privacy degli utenti. Tale funzione elimina in automatico ogni 30 giorni i dati salvati da un sito se questo utilizza dei cookie. I cookie sono dei “bigliettini da visita” che i siti lasciano sulla nostra navigazione nel web ma allo stesso tempo raccolgono molte informazioni su di noi. La nuova funzione di Firefox interviene quando identifica un sito utilizzatore di cookie. Di fronte a questa barriera protettiva, alcuni siti hanno iniziato ad impiegare nuove strategie per monitorare le abitudini degli utenti ma il browser di Mozilla riesce a bloccare anche questi stratagemmi, intervenendo caso per caso.

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Trucchi truffe su youtube gaming

Su YouTube Gaming moltissimi video di trucchi, mosse speciali o stratagemmi contengono truffe rimandando a siti pericolosi per gli utenti. La promessa è quella di ottenere notevoli somme in valuta di gioco accedendo con i propri dati a siti esterni quando in realtà ciò che accade è la intercettazione di informazioni personali. Sebbene YouTube a inizio anno abbia fatto pulizia dei canali che promuovono trucchi illegali nei videogiochi, l’inchiesta ha mostrato che molti sono ancora al loro posto. Oltre alla sottrazione dei dati personali agli utenti può esserci anche l’infezione dei dispositivi delle vittime con dei malware.

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Funzioni genitori su Tik Tok

L’applicazione TikTok si arricchisce del pulsante “tempo scaduto”. Il famoso social network popolare tra i giovanissimi potrà essere controllato dai genitori. Questi potranno quindi controllare l’account dei propri figli limitando i contenuti ai quali hanno accesso, impostando un tempo massimo di accesso ogni giorno e introducendo dei vincoli sulla messaggistica privata che si può ricevere. Per limitare i tempi d’uso dell’app  bisogna accedere alle impostazioni di benessere digitale e selezionare la voce Gestione di Screentime dove si può impostare un limite di tempo che va da un minimo di mezz’ora fino a un massimo di 2 ore di navigazione giornaliera. Raggiunto il tempo limite, Tiktok richiederà una password per sbloccare l’applicazione e proseguire la navigazione. Se non si inserisce la password, a partire da mezzanotte si rinnoverà il tempo giornaliero.

Sempre dal menù Impostazioni di benessere digitale si può applicare un’ulteriore controllo chiamato “Restricted Mode”. Attivando questa modalità TikTok mostrerà solamente i contenuti che il social network ritiene appropriati per i minori. Così come il controllo dello Screentime, anche questa modalità potrà essere disattivata con l’inserimento di una password. Gli strumenti di controllo sono stati resi disponibili per gli utenti del Regno Unito e TikTok li implementerà nei restanti paesi nelle prossime settimane.

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Comprare mascherine online può costare caro

L’ansia da coronavirus ha iniziato a interessare anche i più grandi siti di e-commerce online, dando il via a una speculazione davvero sproporzionata: le mascherine hanno subito un aumento del prezzo del 1572%.   La Polizia sta effettuando acquisizioni di documenti e dati nelle sedi di Amazon ed eBay riguardo a queste vendite a prezzi folli di mascherine e non solo perché il rincaro interessa anche altri prodotti sanitari come ad esempio gel disinfettanti. “Stiamo offrendo la massima collaborazione alle autorità competenti. I partner di vendita stabiliscono i prezzi dei loro prodotti nel nostro store e abbiamo delle regole per aiutarli a definire tali prezzi in modo competitivo. Monitoriamo attivamente il nostro store e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole”. Questo è il commento di Amazon dopo le ispezioni della GDf di Milano nelle sedi di Amazon e eBay nell’ambito dell’inchiesta sulle “manovre speculative”.

eBay conferma che sta collaborando con le forze dell’ordine nel rispetto di tutte le norme vigenti dicendo che: “eBay è una piattaforma che mette in contatto venditori e acquirenti. I prezzi dei singoli prodotti sono decisi in autonomia dai venditori, professionali e privati, che vi operano, nondimeno l’utilizzo del nostro sito comporta il divieto di violare la legge, i diritti altrui o le nostre regole e agiamo nei confronti di eventuali violazioni”.

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Coronavirus: Facebook dice stop ai falsi annunci pubblicitari

Facebook attua una nuova policy per proteggere le persone da coloro che cercano di sfruttare l’emergenza coronavirus per trarne profitti economici, vietando la pubblicità di cure miracolose che rimandano all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) o Istituzioni Locali come il Ministero della Salute. Il noto social network sta inviando in questi giorni notifiche agli utenti che condividono fake news sulle quali hanno già fatto le dovute verifiche. Mentre l’Oms ha dichiarato il Coronavirus un’emergenza sanitaria internazionale e sta lavorando per mantenere le persone al sicuro, Facebook sostiene il loro operato vietando annunci di mascherine che fanno credere di essere le uniche ancora disponibili o che affermano di avere la garanzia di impedire la diffusione del virus. Ci sarà anche il blocco e la limitazione degli hashtag utilizzati per diffondere informazioni false su Instagram.

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Incontro Istituto”Alessandro Rizza” Siracusa 05/12/2019

Le foto dell’evento di Siracusa presso l’Istituto superiore Alessandro Rizza del 05/12/2019

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Coronavirus o Malware?

In questi giorni di forte preoccupazione a causa del Coronavirus che ha colpito anche l’Italia, i cybercriminali stanno diffondendo un cavallo di Troia per spargere Malware. La Kaspersky, multinazionale di cyber sicurezza, ha individuato una campagna malevola che si cela dietro un falso documento di difesa dal virus, denominato Coronavirus Countermeasures.  Emotet è la responsabile degli attacchi. Secondo gli esperti di cybersecurity Emotet rappresenta la più importante minaccia informatica in termini di efficacia e di numerosità di vittime e da diversi anni è un prodotto venduto nei più noti mercati del dark web. Inoltre circolano anche altri documenti pericolosi come ad esempio campagne di RemCos – Rat (Remote Access Tool), scoperte  dalla società italiana di cybersecurity Cybaze Yoroi ZLab, costituite da strumenti che accedono alla macchina vittima in remoto e sono nascosti dietro il file CoronaVirusSafetyMeasures.pdf con falsi consigli anti-coronavirus.

Per non cadere vittime di questi attacchi informatici bisogna stare molto attenti alle comunicazioni riguardanti il Coronavirus anche se queste dovessero avere estensioni Pdf, Excel, Word, ecc.. Per verificare di non aver contratto un’infezione da Emotet gli esperti consigliano l’uso dello strumento EmoCheck.

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